Ipoteca Giudiziale: Da iscrizione a cancellazione

L’ipoteca giudiziale, come le altre tipologie di ipoteche, è un diritto a garanzia di un creditore.

Chi deve riscuotere un credito vuole avere una “seconda possibilità”, nel caso il debitore non rispetti i pagamenti, utilizzando il bene per rientrare del prestito (ad esempio vendendo la casa su cui grava l’ipoteca e incassando il ricavato).

L’ipoteca giudiziale è molto particolare e ci sono diverse cose che devi sapere, ne parliamo in questo articolo.

Se dovessi avere qualche domanda puoi contattarci con la chat in basso a destra oppure cliccando qui.

INDICE

  1. Iscrizione ipoteca giudiziale
  2. Ipoteca giudiziale su bene altrui
  3. cancellazione e ricorso
  4. ipoteca giudiziale: il decreto ingiuntivo
  5. Ipoteca giudiziale e pignoramento
comprare casa

Iscrizione ipoteca giudiziale

L’iscrizione dell’ipoteca giudiziale viene fatta su richiesta del creditore quando il debitore non onora il debito.

C’è una particolarità importante.

A differenza dell’ipoteca a garanzia di un mutuo, dove il proprietario concede alla banca di iscrivere ipoteca (si chiama infatti ipoteca volontaria), per quella giudiziale non è necessaria alcuna autorizzazione del proprietario dell’immobile.

Al creditore basterà notificare l’iscrizione dell’ipoteca con raccomandata o PEC.

Quando è possibile iscrivere un’ipoteca giudiziale?

Non puoi andare in giro a iscrivere ipoteche giudiziali a casaccio. Devi fare richiesta ad un tribunale e il giudice (verificando che ci sia effettivamente un credito da riscuotere) rilascerà un titolo tra quelli seguenti che permette di procedere all’iscrizione:

  • il decreto ingiuntivo (art. 655 c.p.c.) e l’ordinanza di pagamento emessa in corso di causa ai sensi dell’art. 186 ter c.p.c.;
  • il lodo arbitrale reso esecutivo (un accordo fra le parti che ha valore di sentenza);
  • la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio o la separazione nella parte in cui impone a carico di una delle parti l’obbligo di corrispondere un assegno periodico in favore dell’altra;
  • il decreto di omologazione della separazione consensuale (a seguito di sentenza della Corte Costituzionale n. 186/1988)

Costo iscrizione ipoteca

Ecco i costi che dovrai sostenere se hai intenzione di iscriverla:

  • Imposta di bollo € 59;
  • Imposta ipotecaria 2% dell’importo dell’ipoteca, con un minimo di 200 € (esempio debito di 100.000 €, costo dell’imposta 2.000 €);
  • Tassa ipotecaria € 35;
  • Onorario per l’iscrizione.
consulente immobiliare

Iscrizione e limiti del valore

L’ipoteca si può iscrivere fino ad un valore pari al doppio del credito vantato, ad esempio:

  • Debito 50.000 €
  • Valore massimo ipoteca: 100.000 €

Attenzione però, ci sono alcuni particolari da tenere in considerazione:

  1. Non è detto che il creditore riesca a prendere tutti questi soldi
  2. L’immobile su cui viene iscritta ipoteca potrebbe essere incapiente (ovvero avere un valore più basso dell’ipoteca iscritta)

Se l’ipoteca viene iscritta per un valore più alto del doppio del debito è illegittima e può essere impugnata, ottenendo una riduzione.

C’è anche un limite minimo per l’iscrizione, il debito deve essere almeno 8.000 €.

Ipoteca giudiziale su bene altrui

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, l’ipoteca giudiziale viene sempre iscritta su immobili altrui, basta notificarlo al debitore/proprietario.

Anche a livello concettuale sarebbe impossibile iscriverla su un bene proprio, creditore e debitore non possono essere la stessa persona.

Ipoteca giudiziale: cancellazione e ricorso

Se nel caso di una ipoteca volontaria derivante da un mutuo la cancellazione è abbastanza semplice e sono le banche a dover comunicare con gli uffici competenti, nel caso di una ipoteca giudiziale la procedura è un po’ più complicata.

L’ipoteca giudiziale si può cancellare in questi casi:

  • Estinzione del debito che ha portato all’ipoteca giudiziale.
  • Dichiarazione di perimento della proprietà su cui pende l’ipoteca (l’immobile è andato distrutto).
  • Rinuncia al credito da parte del creditore, formalizzata per iscritto.
  • Vendita forzata del bene sottoposto a ipoteca.

Una volta che si sia verificata uno di questi avvenimenti, si deve procedere con un atto notarile o scrittura privata autenticata tra le parti coinvolte, stipulato da un notaio.

L’atto deve essere presentato al giudice che, una volta verificate le condizioni, disporrà la cancellazione.

I costi, oltre all’onorario del Notaio, che sono a carico del debitore per la cancellazione:

  • Imposta ipotecaria: pari allo 0,5% del valore dell’ipoteca. In caso di vendita forzata all’asta calcolato sul minor valore tra l’ammontare del credito garantito e il prezzo di aggiudicazione degli immobili trasferiti.
  • Tassa ipotecaria: € 35,00
  • Bollo: 59 euro

Se vuoi approfondire trovi tutto nel DECRETO LEGISLATIVO 31 ottobre 1990, n. 347

comprare casa senza problemi

Il decreto ingiuntivo

Il decreto ingiuntivo, come abbiamo visto in un paragrafo precedente, è uno dei titoli grazie ai quali si può procedere con l’iscrizione di una ipoteca giudiziale.

Si può ottenere facendone richiesta in tribunale e presentando idonei titoli di pagamento (ad esempio fatture non pagate, contratti non rispettati…).

Il debitore ovviamente si può opporre, entro 40 giorni, al decreto ingiuntivo chiedendo una riduzione o cancellazione, presentando a sua volta prove del fatto di aver rispettato i pagamenti stabiliti.

Se il debitore non si oppone il decreto ingiuntivo ha forza di titolo esecutivo e il creditore potrà procedere con esecuzione forzata.

Si può arrivare al pignoramento?

In ultima analisi, l’ipoteca giudiziale può portare al pignoramento del bene, di solito con lo scopo della vendita forzata per soddisfare il creditore e farlo rientrare del prestito concesso.

Per questi motivi non è una procedura da prendere alla leggera, se vuoi avere una consulenza sull’argomento da parte di un nostro legale puoi cliccare qui e prenotare subito.

Se questo articolo ti è stato d’aiuto supporta il blog con un caffè!☕

Jacopo

Dal 2018 mi occupo di mercato immobiliare. Nel 2019 ho svolto operazioni immobiliare per poco meno di un milione di euro e negli anni ho lavorato con agenzie e aziende di settore, tra cui Facile Immobiliare e Facile Ristrutturare. Adesso aiuto le persone a realizzare i loro progetti di acquisto, vendita e investimento nel mercato immobiliare come consulente e con i contenuti settimanali sui miei siti e canale youtube. Nel tempo libero le mie passioni sono 3: Sport (in questo momento triathlon), studio e viaggi.

4 pensieri su “Ipoteca Giudiziale: Da iscrizione a cancellazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Apri la chat
1
Serve aiuto?
Ciao! Sarò da te il prima possibile, intanto puoi scrivere la tua domanda 👉